BARRIERE ANTIRUMORE – ESCLUSA BRESSANONE

http://ricerca.gelocal.it/altoadige/archivio/altoadige/2009/08/31/AX1AZ_AX101.html

Areale ferroviario escluso dalle barriere antirumore «Bisogna intervenire»
Alto Adige — 31 agosto 2009 pagina 14 sezione: PROVINCIA

BRESSANONE. L’installazione di barriere antirumore lungo l’asse ferroviario a nord di Bolzano dovrebbe costare circa 12 milioni di euro, ma nel progetto originario (sviluppato da Provincia e Rfi) Bressanone era quasi completamente snobbata – soprattutto nella zona dell’areale ferroviario, intorno al quale gravitano molti condomini con decine di famiglie. Il Comune ha cercato di rimediare alla situazione finanziando e proponendo un progetto per rimediare alla lacuna e da mesi attende una risposta. La brutta sorpresa, per Bressanone, è stata svelata al momento della presentazione del piano di installazione di barriere antirumore lungo la ferrovia da Cardano a Brennero. Molte le località prese in considerazione dai progettisti di Provincia e Rfi ma, racconta il vicesindaco Gianlorenzo Pedron, «quando il progetto fu presentato in Comunità comprensoriale ci siamo accorti che per Bressanone si prevedeva la copertura solo di un tratto a sud, mentre tutto l’areale ferroviario restava sguarnito di barriere». Ma attorno all’areale ferroviario brissinese ci sono numerosi condomini densamente abitati, che attendono da molti anni qualche provvedimento per limitare il disagio dei rumori al passaggio dei treni. «La carenza era molto grave – prosegue Pedron – e nonostante non fosse competenza del Comune ci siamo attivati per trovare una soluzione. Ci siamo rivolti ad uno studio professionale che ha elaborato un progetto che poi le stesse Rfi hanno ritenuto fattibile: si tratterebbe di ridurre il “piano ferro” da 9 a 4 binari e mettere le barriere antirumore al quinto binario, in modo che siano vicini alla fonte del rumore e quindi efficaci». Il progetto è stato anche pagato dal Comune, che poi ha chiesto a Provincia e ferrovia di realizzarlo. I fondi necessari si sarebbero presi dai 2 milioni ricavati da un ribasso d’asta (la cui esistenza era stata confermata dai due enti). A maggio in Comune arriva una risposta interlocutoria sulla possibilità di eseguire questo progetto: da allora però è scesa la nebbia. «Speriamo che qualcosa si muova – conclude Pedron -, proprio nei prossimi giorni dovrebbe arrivarci una risposta. È importante che l’areale cittadino rientri in questo progetto di barriere, perché se si aspetta il prossimo passeranno anni». (m.r.)

COMMENTO PERSONALE
I NOSTRI POLITICI, NON ABITANDO IN PROSSIMITA’ DI AUTOSTRADA E FERROVIA SONO COMPLETAMENTE DISINTERESSATI E QUINDI NON SI ATTIVANO PER RICHIEDERE LE BARRIERE NONOSTANTE GLI ABITANTI DELLA ZONA DA 40 ANNI CHIEDANO UN INTERVENTO PER QUANTO RIGUARDA L’AUTOSTRADA E DA PIU’ DI DIECI ANNI PER QUANTO RIGUARDA LA FERROVIA

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