COME ABBASSARE IL VOLUME DELLE CITTA’

Come abbassare il volume delle città – La Repubblica del 7 gennaio 2010
Due articoli dedicati al problema del rumore

"LA BATTAGLIA DEI DECIBEL CHE FANNO MALE E’ SENZA QUARTIERE" E QUESTA VOLTA HA FATTO UNA VITTIMA ECCELLENTE: IL PRIMO CITTADINO DEL CAPOLUOGO LOMBARDO LETIZIA MORATTI INDAGATA PER SCHIAMAZZI NOTTURNI.“

LA VITTIMA NON E’ LA MORATTI MA I CITTADINI COSTRETTI A SUBIRE IL RUMORE

Nel primo articolo di CINZIA SASSO, conclude affermando che non si puo’ risolvere questo problema per via giudiziaria -Sembra quasi che l’autrice voglia convincerci che dobbiamo accettare questa situazione anche perche’ afferma che anche nella Magna Grecia avevano i loro problemi, tanto che nei centri era vietato tenere dei galli. A Roma la ex Julia municipalis impneva dei limiti orari per il passaggio dei carri e persino nella Divina Commedia il rumore viene descritto come un’invenzione del diavolo. Afferma inoltre che non e’ realistico pensare che un esposto e un avviso di garanzia possano essere la soluzione.

Purtroppo con la giustizia che ci ritroviamo decisamente un esposto o un avviso di garanzia fanno giusto il solletico e non cambia nulla. Pero’ se si inizia a far pagare il danno biologico che si provoca alle persone forse qualcosa cambia. Quando le persone mettono mano al portafoglio un risultato si ottiene. Se sono cosi’ incivili e costringono a rivolgersi al giudice penso che sia giusto che vengano sanzionati.

Come mai tanto lasciar andare, lasciar fare per il rumore.

Perche’ non c’e’ un livello di attenzione come per l’inquinamento atmosferico?

Perche’ deve sempre prevalere il diritto di uno a far soldi sulla pelle di molti?

Perche’ prevalgono l’arroganza e l’ignoranza invece del rispetto per la salute?

Perche’ si deve far credere alle persone che sia ovvio, giusto, bello vivere in una città piena di rumore?

Perche’ solo alcuni devono essere liberi di divertirsi mentre altri che rivendicano il sacrosanto diritto al riposo devono venir condannati al rumore?

Quale diritto prevale sull’altro? Secondo me la libertà degli altri termina dove inizia la mia, ma la mia libertà non deve danneggiare l’altro, soprattutto non ho il diritto di danneggiare la salute degli altri in nome del mio diritto al divertimento.

Ci viene imposto di divertirci in questo modo, bevendo fino a tardi e ingrassando solamente proprietari di bar, pub, discoteche, produttori e rivenditori di alcolici. Siamo dei robot condannati a doverci divertire in piedi davanti al bar con una sigaretta e il bicchiere in mano, e’ la moda, si fa cosi’.

I Sindaci, gli amministratori della cosa pubblica, sono responsabili del benessere, della salute dei cittadini.

Il divertimento e’ soggettivo, io mi diverto ascoltando una musica a basso volume, mi diverto in un ambiente tranquillo, non affollato, non inquinato, mi diverto come voglio io, senza disturbare gli altri.

LASCIATECI LIBERI DI DIVERTIRCI COME VOGLIAMO NEL RISPETTO DI TUTTI E SENZA DANNEGGIARE NESSUNO

IL SIG. FRANCO LA CECLA, afferma che oggi per strada non si sentono piu’ le voci dei bambini, non si ascolta il latrare di un cane e non si sente il suono magnifico delle stoviglie e del preparare il pranzo e la cena. Forse non sa che siamo talmente immersi in un rumore sempre piu’ elevato che ormai e’ impossibile sentire questi suoni e considerarli piacevoli.
Anche a lui vorrei chiedere rispetto per chi chiede un po’ di silenzio, se gli piace il rumore, si chiuda in discoteca, si compri delle cuffie
e si accenda la musica al massimo e gli consiglierei anche di provare ad alzarsi tutte le mattine alle 6 e di lavorare tutta la giornata, forse anche lui vorrà dormire un po’ e comincerà a pensare che forse qualcuno (in nome dell’economia) ci vuole convincere che anche la notte si puo’ e si deve lavorare, e a convincerci che non e’ mica normale desiderare di dormire.

Giovani o vecchi, donne e bambini, pizzardoni pedanti, come dice lui chiedono solo il silenzio per riposare.

Anche il silenzio e’ una cosa legata alla classe – difficilmente un benestante non riesce a risolvere il problema, le tecnologie e il denaro possono permettere di risolvere il problema. Solo chi non puo’ permettersi di cambiare casa o di acquistare finestre antirumore o a costruire una casa ben insonorizzata o a scegliere una zona silenziosa e’ condannato a subire il rumore –

IL RUMORE FA MALE COME LO SCARICO DELLE MACCHINE COME L’INQUINAMENTO ATMOSFERICO – IL RUMORE PROVOCA DANNI ALLA SALUTE CHE HANNO UN COSTO PER TUTTA LA COMUNITA’ –

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...