Concessione A22 – lo stato punta al controllo della società

Scontro di potere con Roma per il controllo di A22. “L’affidamento diretto della concessione trentennale da parte dello Stato alla società in house dell’A22, che consentirebbe di evitare la gara europea, non è a portata di mano., questione ormai di pochi passaggi tecnici, come è stato detto nei mesi scorsi.” Bolzano e Trento pensano ad un piano B per gestire la preparazione della gara. Bbt, circonvallazione di Bolzano, e altre opere sul territorio sono legate al rinnovo della concessione.  Questa settimana, dovrebbe essere organizzato un incontro, richiesto da SVP  con Gentiloni. Negli scorsi anni si è lavorato per costruire la soluzione dell’affidamento in house, garantendosi il via libera dell’Unione Europea e dello Stato e ottemperando alla  condizione di cedere quote di soci privati ai soci pubblici.

La normativa comunitaria prevede il requisito del “controllo analogo”. Lo Stato, come ente concessionario, secondo il Ministero delle Infrastrutture, dovrebbe avere il ruolo prevalente. I soci pubblici locali, puntano ad una maggiore autonomia della società e del proprio ruolo. Questo è uno dei temi chiave insieme all’utilizzo del “fondo ferrovia”, 500 milioni di euro destinati al Bbt.
Svp e i suoi alleati puntano ad inserire all’interno della legge di bilancio dello Stato per il 2018 una norma che chiarisca in termini definitivi una configurazione della futura società in house secondo i requisiti immaginati dai soci locali, in caso contrario  minacceranno di non votare la legge di bilancio. Data finale dopo la quale si andrà a gara è il  2019.  In caso di fallimento della trattativa sarà tutto rinviato a dopo le lezioni politiche, e il 2019 si avvicina.

3 ottobre 2017  articolo quotidiano Alto Adige Concessione A22 

 

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La concessione dell’A22 rinviata al 2019

186.977 utenti in entrata e 195.240 in uscita, questi i numeri record per l’Autostrada del Brennero, le cifre più alte nella storia dell’A22, questo ha affermato l’AD di Autobrennero Walter Pardatscher nel corso della  conferenza stampa del 28 settembre a Bolzano.

Costa ha dichiarato che A22 concentrerà gli sforzi sulla manutenzione cercando di ridurre i disagi al minimo, i cantieri stanno partendo in questi giorni e rimarranno aperti fino a inizio dicembre, il cantiere più impegnativo sarà quello all’interno della Galleria Chiusa alta che prevede la chiusura della carreggiata  sud. “Intanto la concessione slitta al 2019 per problemi burocratici a Roma.”

articolo quotidiano AltoAdige A22 record di passaggi

 

Varna – le nuove barriere

Articolo quotidiano Alto Adige del 25 febbraio 2017 varnaLe barriere dell’A22 fermeranno il rumore – Varna

Saranno quattro tratti interessati dall’installazione di barriere antirumore lungo l’Autobrennero a Varna . Il direttore tecnico generale di A22, Carlo Costa, sottolinea  che i progetti risalgono addirittura al 2012 ma che solo ora si possono, in parte, concretizzare. Lo sviluppo complessivo delle barriere sarà di 2.500 metri. Alcune barriere risalgono agli anni ’80 come quelle  in carreggiata nord in mezzo al paese e lunga 196 metri per 2,5 di altezza. Le nuove strutture, saranno più efficaci, avranno un grande potere fonoassorbente e un effetto tampone contro gli inquinanti per le abitazioni site nelle vicinanze all’autostrada perchè saranno molto più alte. Una seconda barriera fonoassorbente sarà installata in carreggiata sud all’altezza del laghetto di Varna, sostituirà quella precedente lunga  195 metri per 2,5 di altezza  con  una barriera che raddoppierà la lunghezza e arriverà fino a 380 metri per 4,85, l’ abbattimento del rumore arriverà a 15 decibel,  ogni 3 decibel che si abbattono, è come se aumentasse del doppio la distanza da una  casa dall’autostrada .Con queste barriere di ultima generazione con 15 decibel di abbattimento lo  spostamento  virtuale di un’abitazione arriverebbe a 5 o 6 volte la sua distanza dall’autostrada. La terza barriera  si trova nella zona nord del paese in corsia nord e verrà sostituita da una barriera di nuova generazione della medesima lunghezza ma con altezza di quasi 6 metri. L’ ultima parte del progetto prevede la costruzione di una barriera nuova lunga 916 metri e alta fino a 5 metri in corsia sud. I lavori dovrebbero iniziare prima dell’estate e  avranno la durata di circa un anno e mezzo.

Indagini della procura sulla concessione dell’A22

Articolo quotidiano Alto Adige 25 febbraio 2017 La concessione A22 sotto inchiesta

Indagine della procura regionale della Corte dei Conti  per danno erariale  con riferimento al mancato  rinnovo della gara relativa alla concessione  di A22,  non solo per verificare come viene speso il che il denaro pubblico  ma anche per evitare che  non vengano perpetrati favoritismi  a  favore di parenti, amici e sodali dei vertici dello stesso ente. Secondo il procuratore, Marcovalerio Pozzato in materia di concorrenza e contratti  “tutti devono essere posti in grado di lavorare e produrre, non soltanto coloro che possono godere di illegittimi favoritismi”. L’affidamento diretto di un servizio e di una fornitura deve confrontare più offerte (almeno tre), che devono essere debitamente documentate.

Articolo quotidiano Alto Adige 26 febbraio 2017 Indagine sulla concessione? A22 rigorosa

Il presidente della società Autobrennero , Andrea Girardi,  afferma di non aver ricevuto alcuna richiesta dalla Corte dei Conti, di ignorare l’esistenza di eventuali indagini e  di rispettare le norme con il massimo rigore. Secondo Girardi, la società A22 altro non è che un mero esecutore di volontà altrui (Regione, soci pubblici e ministero dei trasporti).

Si ipotizza che le procure indaghino anche perchè il 27 gennaio 2016 a firma del senatore di Forza Italia Lucio Malan è stata presentata una interrogazione  rivolta al ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella quale si chiedono  lumi sulla scelta di non mettere a gara la concessione A22, scaduta da tempo. Al al ministro viene chiesto  «se non ritenga che tali, a giudizio dell’interrogante, grossolani aggiramenti delle norme possano portare all’annullamento della concessione da parte dell’Ue o organi giurisdizionali con la conseguenza di dover pagare pesanti indennizzi alla società concessionaria».

 

 

Sei, le nuove barriere antirumore previste per Bressanone

A22 – Progetti per Bressanone articolo quotidiano Alto Adige “Nel programma A22 barriere antirumore e lavori ai due caselli

A22 video

I progetti per Bressanone approvati nel 2012 e in attesa  dell’approvazione di Roma  si potranno concretizzare  parzialmente: sei nuove barriere antirumore, il completamento del casello di Bressanone sud ed un nuovo sovrappasso autostradale. Attenzione anche per le frazioni di Scezze, Albes e San Pietro Mezzomonte. Il Direttore tecnico  di A22 Carlo Costa  ha sottolineato che: “Progetti approvati che risalgono addirittura al 2012 ma che solo ora si possono concretizzare in parte dopo le infinite fasi burocratiche di approvazione delle stesse.”

I lavori partiranno con  il sovrappasso di stazione autostradale di Bressanone nord- val Pusteria. Si rimane ancora in attesa che da Roma autorizzi il completamento dell’uscita sud  con il  raddoppiato  del casello sud  con entrate e uscite in entrambe le direzioni di marcia.

…”Non per ultime anche nuove barriere antirumore, per un totale di 5 chilometri e un investimento di 16 milioni di euro. Nel giro di due anni infatti, l’intero tratto autostradale che attraversa l’abitato di Bressanone sarà dotato di barriere che diminuiranno il rumore fino a 18 decibel e contribuiranno anche ad abbassare il livello nell’aria di Pm10 e di No2»

A22 Ennesima promessa di costruzione di barriere

Articolo pubblicato sul quotidiano Alto Adige il 3 febbraio 2017 Barriere A22

 

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Secondo l’articolo del quotidiano Alto Adige, nell’arco di due anni lungo l’intero tratto autostradale saranno costruite  barriere antirumore che diminuiranno il rumore fino a 18 decibel e inoltre contribuiranno anche ad abbassare il livello nell’aria di Pm10 e di NO2.

Secondo il progetto le nuove barriere anti-rumore saranno 6, quasi cinque chilometri di nuovi pannelli per un costo di 16,5  milioni di euro. Secondo l’articolo sembra che i lavori inizieranno quest’anno per concludersi nel giro di 2 anni, quindi nel 2019. Walter Pardatscher, AD dell’A22 si è detto soddisfatto del progetto iniziato nel 2012 e lo considera risolutivo del problema inquinamento atmosferico e acustico nonostante affermi che il traffico previsto  nei prossimi anni aumenti.

I dettagli del progetto secondo l’articolo del quotidiano:”Gli impianti, che attualmente proteggono l’abitato di Bressanone, (Bressanone nord, Via Castelliere – Kinderdorf, Via Velturno e la Mara), sono tra i primi realizzati da A22 negli anni ’94 e ’97 – ha detto Costa – Il nuovo progetto prevede la loro sostituzione: le barriere saranno innalzate e prolungate e in carreggiata sud ne saranno realizzate due di nuove». Le barriere dovrebbero portare ad una riduzione dei livelli massimi di inquinamento acustico consentiti dalla legge di 10,6 decibel di giorno e a 6,3 decibel di notte, porterebbero inoltre ad elevare standard di sicurezza e grazie alla loro altezza  da 4 a 8 etri diminuiranno i Pm10 e NO2.

Tutti soddisfatti i nostri amministratori, speriamo lo siano anche i cittadini, quelli che subiscono da vicino, il pesante inquinamento.

Differenti le scelte per Varna, a pochi chilometri a nord di Bressanone dove il Sindaco del paese (molto attento ai bisogni dei cittadini) e i cittadini chiedono l’incapsulamento dell’A22 sostenuti dal Presidente della Provincia di Bolzano. Solo una galleria è veramente risolutiva e riduce oltre al rumore l’inquinamento atmosferico. Due pesi e due misure, come sempre.

Una galleria coprirà A22 per proteggere gli abitanti di Varna

varnahttp://toadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2017/01/25/news/l-a22-in-galleria-per-salvare-varna-1.14772230?ref=search

Il 9 febbraio alle ore 20 in sala Voitberg alla presenza del Presidente della Giunta Provinciale Kompatscher si parlerà del progetto di costruzione di una galleria per lo spostamento del tracciato autostradale all’interno di una galleria per salvaguardare la salute dei cittadini. L’inquinamento acustico e atmosferico accumulato negli anni provocato da A22   (50.000 i mezzi in transito) e ferrovia costringono l’amministrazione a correre al riparo.

 

Ai cittadini verrà lasciato largo spazio per poter  interloquire con il presidente della provincia Kompatscher e con il  sindaco, Andreas Schatzer.

 

Traffico ferroviario – progetti

 

https://issuu.com/brixmedia/docs/brixner_323_-_dezember_2016/50

Il mensile Brixner, ha pubblicato due articoli nell’edizione di dicembre 2016 che riguardano il traffico ferroviario e la riduzione del rumore. Un articolo si riferisce al tratto che collegherà Fortezza e Ponte Gardena al Tunnel di Base del Brennero per l’alta velocità – progetto  invasivo e ad alto impatto ambientale. Inoltre, non è sicuro, che tutto il traffico merci verrà deviato verso queste gallerie.

L’altro progetto riguarda la costruzione di barriere in prossimità della ferrovia all’altezza della stazione. ormai da molti anni gli abitanti della zona subiscono un inquinamento acustico elevato con un notevole effetto sulla loro salute. Il rumore provoca sordità, problemi cardiaci e stress.

Questo progetto prevede solamente la costruzione di una barriera sul lato est e quindi tutti gli abitanti del lato ovest oltre al rumore del treno sentiranno anche il rumore riflesso dalla barriera. Per queste persone nessun aiuto nonostante  per loro il rumore sia più elevato in quanto si trovano o alla stessa altezza della linea ferroviaria o più in alto e come tutti sanno il rumore sale verso l’alto.

Non si capisce se si improvvisa nella progettazione o se non si considerano degne di attenzione alcune persone o se alcune valgono più di altre e meritano protezione dall’inquinamento.

Il partito dei Verdi, da cui ci si aspetterebbe un’attenzione a problemi legati all’impatto ambientale e all’inquinamento acustico e atmosferico,  ha altre priorità: il giardino vescovile, il rivarium al lido, il piano del clima (noi che non abbiamo l’autobus sotto casa, come il 95% dei brissinesi, ma solo esternalità negative sicuramente dovremmo andare a piedi),  i migranti. Ovviamente il pesante inquinamento atmosferico e acustico di A22 e ferrovia non li interessa, non è una priorità per loro,  forse abitano tutti in altra zona, ben servita, poco inquinata.

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/12/27/news/sulle-decisioni-ambientali-c-e-poco-coinvolgimento-1.14626037?ref=search

L’arroganza – l’indifferenza

 

Vorrei mostrarvi una parte di benessere diffuso a Bressanone per alcuni cittadini.

Avevo appena finito di pulire il cortile quando in autostrada una macchina ha tagliato i rami dell’edera, (unica fragile difesa,fatta crescere, per tentare di ridurre polveri e coprire un muro grigio davanti casa) lasciando ovviamente a me il fogliame da raccogliere anche sul mio balcone.

 

Contributi – ma non per tutti

La Provincia di Bolzano concede contributi per la sostituzione di finestre e portefinestre fino al 30% della spesa ammessa.

un unico problema, la spesa minima dev’essere di almeno 6.000 euro al netto dell’IVA

Contributi provinciali per sostituzione finestre

Per sopravvivere al costante rumore di A22 e ferrovia sono stata costretta a cambiare alcune finestre, ma poichè il mio appartamento è più piccolo e la spesa non raggiungerà i 6000 euro non avrò diritto ad alcun aiuto.

Il criterio seguito dalla Provincia non è quello del bisogno e del problema dell’inquinamento acustico che costringe a dover sostituire le finestre ma quello di “chi più ha, più riceve”.