Varna – le nuove barriere

Articolo quotidiano Alto Adige del 25 febbraio 2017 varnaLe barriere dell’A22 fermeranno il rumore – Varna

Saranno quattro tratti interessati dall’installazione di barriere antirumore lungo l’Autobrennero a Varna . Il direttore tecnico generale di A22, Carlo Costa, sottolinea  che i progetti risalgono addirittura al 2012 ma che solo ora si possono, in parte, concretizzare. Lo sviluppo complessivo delle barriere sarà di 2.500 metri. Alcune barriere risalgono agli anni ’80 come quelle  in carreggiata nord in mezzo al paese e lunga 196 metri per 2,5 di altezza. Le nuove strutture, saranno più efficaci, avranno un grande potere fonoassorbente e un effetto tampone contro gli inquinanti per le abitazioni site nelle vicinanze all’autostrada perchè saranno molto più alte. Una seconda barriera fonoassorbente sarà installata in carreggiata sud all’altezza del laghetto di Varna, sostituirà quella precedente lunga  195 metri per 2,5 di altezza  con  una barriera che raddoppierà la lunghezza e arriverà fino a 380 metri per 4,85, l’ abbattimento del rumore arriverà a 15 decibel,  ogni 3 decibel che si abbattono, è come se aumentasse del doppio la distanza da una  casa dall’autostrada .Con queste barriere di ultima generazione con 15 decibel di abbattimento lo  spostamento  virtuale di un’abitazione arriverebbe a 5 o 6 volte la sua distanza dall’autostrada. La terza barriera  si trova nella zona nord del paese in corsia nord e verrà sostituita da una barriera di nuova generazione della medesima lunghezza ma con altezza di quasi 6 metri. L’ ultima parte del progetto prevede la costruzione di una barriera nuova lunga 916 metri e alta fino a 5 metri in corsia sud. I lavori dovrebbero iniziare prima dell’estate e  avranno la durata di circa un anno e mezzo.

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Indagini della procura sulla concessione dell’A22

Articolo quotidiano Alto Adige 25 febbraio 2017 La concessione A22 sotto inchiesta

Indagine della procura regionale della Corte dei Conti  per danno erariale  con riferimento al mancato  rinnovo della gara relativa alla concessione  di A22,  non solo per verificare come viene speso il che il denaro pubblico  ma anche per evitare che  non vengano perpetrati favoritismi  a  favore di parenti, amici e sodali dei vertici dello stesso ente. Secondo il procuratore, Marcovalerio Pozzato in materia di concorrenza e contratti  “tutti devono essere posti in grado di lavorare e produrre, non soltanto coloro che possono godere di illegittimi favoritismi”. L’affidamento diretto di un servizio e di una fornitura deve confrontare più offerte (almeno tre), che devono essere debitamente documentate.

Articolo quotidiano Alto Adige 26 febbraio 2017 Indagine sulla concessione? A22 rigorosa

Il presidente della società Autobrennero , Andrea Girardi,  afferma di non aver ricevuto alcuna richiesta dalla Corte dei Conti, di ignorare l’esistenza di eventuali indagini e  di rispettare le norme con il massimo rigore. Secondo Girardi, la società A22 altro non è che un mero esecutore di volontà altrui (Regione, soci pubblici e ministero dei trasporti).

Si ipotizza che le procure indaghino anche perchè il 27 gennaio 2016 a firma del senatore di Forza Italia Lucio Malan è stata presentata una interrogazione  rivolta al ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella quale si chiedono  lumi sulla scelta di non mettere a gara la concessione A22, scaduta da tempo. Al al ministro viene chiesto  «se non ritenga che tali, a giudizio dell’interrogante, grossolani aggiramenti delle norme possano portare all’annullamento della concessione da parte dell’Ue o organi giurisdizionali con la conseguenza di dover pagare pesanti indennizzi alla società concessionaria».

 

 

Sei, le nuove barriere antirumore previste per Bressanone

A22 – Progetti per Bressanone articolo quotidiano Alto Adige “Nel programma A22 barriere antirumore e lavori ai due caselli

A22 video

I progetti per Bressanone approvati nel 2012 e in attesa  dell’approvazione di Roma  si potranno concretizzare  parzialmente: sei nuove barriere antirumore, il completamento del casello di Bressanone sud ed un nuovo sovrappasso autostradale. Attenzione anche per le frazioni di Scezze, Albes e San Pietro Mezzomonte. Il Direttore tecnico  di A22 Carlo Costa  ha sottolineato che: “Progetti approvati che risalgono addirittura al 2012 ma che solo ora si possono concretizzare in parte dopo le infinite fasi burocratiche di approvazione delle stesse.”

I lavori partiranno con  il sovrappasso di stazione autostradale di Bressanone nord- val Pusteria. Si rimane ancora in attesa che da Roma autorizzi il completamento dell’uscita sud  con il  raddoppiato  del casello sud  con entrate e uscite in entrambe le direzioni di marcia.

…”Non per ultime anche nuove barriere antirumore, per un totale di 5 chilometri e un investimento di 16 milioni di euro. Nel giro di due anni infatti, l’intero tratto autostradale che attraversa l’abitato di Bressanone sarà dotato di barriere che diminuiranno il rumore fino a 18 decibel e contribuiranno anche ad abbassare il livello nell’aria di Pm10 e di No2»

A22 Ennesima promessa di costruzione di barriere

Articolo pubblicato sul quotidiano Alto Adige il 3 febbraio 2017 Barriere A22

 

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Secondo l’articolo del quotidiano Alto Adige, nell’arco di due anni lungo l’intero tratto autostradale saranno costruite  barriere antirumore che diminuiranno il rumore fino a 18 decibel e inoltre contribuiranno anche ad abbassare il livello nell’aria di Pm10 e di NO2.

Secondo il progetto le nuove barriere anti-rumore saranno 6, quasi cinque chilometri di nuovi pannelli per un costo di 16,5  milioni di euro. Secondo l’articolo sembra che i lavori inizieranno quest’anno per concludersi nel giro di 2 anni, quindi nel 2019. Walter Pardatscher, AD dell’A22 si è detto soddisfatto del progetto iniziato nel 2012 e lo considera risolutivo del problema inquinamento atmosferico e acustico nonostante affermi che il traffico previsto  nei prossimi anni aumenti.

I dettagli del progetto secondo l’articolo del quotidiano:”Gli impianti, che attualmente proteggono l’abitato di Bressanone, (Bressanone nord, Via Castelliere – Kinderdorf, Via Velturno e la Mara), sono tra i primi realizzati da A22 negli anni ’94 e ’97 – ha detto Costa – Il nuovo progetto prevede la loro sostituzione: le barriere saranno innalzate e prolungate e in carreggiata sud ne saranno realizzate due di nuove». Le barriere dovrebbero portare ad una riduzione dei livelli massimi di inquinamento acustico consentiti dalla legge di 10,6 decibel di giorno e a 6,3 decibel di notte, porterebbero inoltre ad elevare standard di sicurezza e grazie alla loro altezza  da 4 a 8 etri diminuiranno i Pm10 e NO2.

Tutti soddisfatti i nostri amministratori, speriamo lo siano anche i cittadini, quelli che subiscono da vicino, il pesante inquinamento.

Differenti le scelte per Varna, a pochi chilometri a nord di Bressanone dove il Sindaco del paese (molto attento ai bisogni dei cittadini) e i cittadini chiedono l’incapsulamento dell’A22 sostenuti dal Presidente della Provincia di Bolzano. Solo una galleria è veramente risolutiva e riduce oltre al rumore l’inquinamento atmosferico. Due pesi e due misure, come sempre.

Una galleria coprirà A22 per proteggere gli abitanti di Varna

varnahttp://toadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2017/01/25/news/l-a22-in-galleria-per-salvare-varna-1.14772230?ref=search

Il 9 febbraio alle ore 20 in sala Voitberg alla presenza del Presidente della Giunta Provinciale Kompatscher si parlerà del progetto di costruzione di una galleria per lo spostamento del tracciato autostradale all’interno di una galleria per salvaguardare la salute dei cittadini. L’inquinamento acustico e atmosferico accumulato negli anni provocato da A22   (50.000 i mezzi in transito) e ferrovia costringono l’amministrazione a correre al riparo.

 

Ai cittadini verrà lasciato largo spazio per poter  interloquire con il presidente della provincia Kompatscher e con il  sindaco, Andreas Schatzer.

 

Traffico ferroviario – progetti

 

https://issuu.com/brixmedia/docs/brixner_323_-_dezember_2016/50

Il mensile Brixner, ha pubblicato due articoli nell’edizione di dicembre 2016 che riguardano il traffico ferroviario e la riduzione del rumore. Un articolo si riferisce al tratto che collegherà Fortezza e Ponte Gardena al Tunnel di Base del Brennero per l’alta velocità – progetto  invasivo e ad alto impatto ambientale. Inoltre, non è sicuro, che tutto il traffico merci verrà deviato verso queste gallerie.

L’altro progetto riguarda la costruzione di barriere in prossimità della ferrovia all’altezza della stazione. ormai da molti anni gli abitanti della zona subiscono un inquinamento acustico elevato con un notevole effetto sulla loro salute. Il rumore provoca sordità, problemi cardiaci e stress.

Questo progetto prevede solamente la costruzione di una barriera sul lato est e quindi tutti gli abitanti del lato ovest oltre al rumore del treno sentiranno anche il rumore riflesso dalla barriera. Per queste persone nessun aiuto nonostante  per loro il rumore sia più elevato in quanto si trovano o alla stessa altezza della linea ferroviaria o più in alto e come tutti sanno il rumore sale verso l’alto.

Non si capisce se si improvvisa nella progettazione o se non si considerano degne di attenzione alcune persone o se alcune valgono più di altre e meritano protezione dall’inquinamento.

Il partito dei Verdi, da cui ci si aspetterebbe un’attenzione a problemi legati all’impatto ambientale e all’inquinamento acustico e atmosferico,  ha altre priorità: il giardino vescovile, il rivarium al lido, il piano del clima (noi che non abbiamo l’autobus sotto casa, come il 95% dei brissinesi, ma solo esternalità negative sicuramente dovremmo andare a piedi),  i migranti. Ovviamente il pesante inquinamento atmosferico e acustico di A22 e ferrovia non li interessa, non è una priorità per loro,  forse abitano tutti in altra zona, ben servita, poco inquinata.

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/12/27/news/sulle-decisioni-ambientali-c-e-poco-coinvolgimento-1.14626037?ref=search

Casello A22 – e perdita fermata treni veloci

A22 ora manca solo il casello 31 gennaio 2016

Nell’articolo pubblicato dal quotidiano nemmeno un accenno alle barriere fonoassorbenti, speriamo che gli interventi per il casello di uscita e la circonvallazione non vadano ad assorbire le risorse per le barriere fonoassorbenti. Nell’articolo si parla di come Bressanone sia agevolata logisticamnete dal passaggio dell’asse del Brennero e di come la città debba subire anche il rovescio della medaglia,  e null’altro.  Quelli come me che di agevolazioni non hanno avuto nulla e di rovesci della medaglia moltissimi gradirebbero da parte di questa amministrazione comunale  una conferma di quanto detto da Pardatscher amministratore A22 riguardo alle priorità per Bressanone. Invece  nessun cenno, non esistiamo, si parla solo di casello di uscita, circonvallazione e di un problema che si porrà nel prossimo futuro riguardo alla ferrovia.

… “fatta la circonvallazione e il casello autostradale la città può dirsi completamente servita dalla viabilità maggiore. Soffrirà forse solo per la perdita della fermata dei treni veloci, visto che il Bbt diretterà i grandi attraversamenti su Fortezza, mentre Bressanone resterà vitale come snodo per la mobilità regionale su rotaia, gestendo il traffico dalla Pusteria per Bolzano o il Brennero.”

Speriamo che anche tutti i treni merci che transitano  la notte viaggino anche loro in galleria e che il Tunnel di base non rappresenti solo una devastazione del territorio e un inquinamento ambientale per i treni veloci- Alla riunione di marzo 2015 a Bolzano sul Benessere lungo l’asse del Brennero, qualcuno ha sollevato il problema che il tunnel di base sarà limitato solo al transito dei treni veloci, una nuova TAV e che chi si illudeva che anche i treni merci usassero il tunnel si sbaglia, quelli continueranno a sferragliare sulla vecchia linea ferroviaria.

Il rumore provocato da questi treni é veramente disturbante. Gli abitanti della zona sono abbandonati a loro stessi e nessun intervento anche per la sostituzione di finestre e vetri antirumore viene sovvenzionato. La provincia prevede un rimborso del 30% solo se la spesa complessiva supera i 6.000 euro. Se ne spendi 3000 ti devi arrangiare.

 

 

 

Anche Bressanone tra le priorità degli interventi per le barriere fonoassorbenti

Dall’A22 i soldi per la circonvallazione 16 gennaio 2016

Grazie alla proroga della concessione dell’A22 fino al 2045, secondo il governatore altoatesino Arno Kompatscher, verrà garantita una gestione locale degli interventi: circonvallazione Bolzano – terza corsia – barriere antirumore.

«Per quanto attiene le barriere fonoassorbenti – ha spiegato l’amministratore delegato di A22 Walter Pardatscher – consideriamo prioritari i progetti di Varna, Bressanone e Vipiteno».

Concessione A22 – indaga Cantone

Concessione A22 – indagine di Cantone

Sono passati pochi giorni dalla firma della concessione dell’A22 ed ora dopo l’interrogazione presentata da Biancofiore e Brunetta l’autorità nazionale anticorruzione ha avviato l’istruttoria «per la verifica della procedura di affidamento in concessione di costruzione e gestione di due delle principali autostrade italiane: quella del Brennero e la Venezia-Trieste».

Oggi la firma per la concesione trentennale dell’A22

Articolo pubblicato sul quotidiano Alto Adige il 13 gennaio 2016

Concessione trentennale A22

E’ prevista per oggi a Roma presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti  la firma  del rinnovo della concessione fino al 2045. Il canone per la concessione trentennale dell’A22 sarà di 45 milioni l’anno, in totale 1.395 milioni. Il costo per riuscire ad avere la concessione è di circa 150 milioni che A22 dovrà versare ai soci privati per acquisire il 14,16% del capitale azionario per fare in modo che la società  diventi pubblica.

Nell’accordo è prevista la possibilità di aumentare i pedaggi per i Tir  che non sono di ultima generazione per investire questi introiti in  progetti ambientali. Il ministero affida la gestione dell’Autobrennero ad una società  di proprietà interamente pubblica per trent’anni e contestualmente  chiede la messa a disposizione dei 550 milioni di euro del fondo ferrovia, accantonati per il finanziamento del tunnel di base del Brennero e delle relative tratte di accesso. Arno Kompatscher, e gli altri rappresentanti dei soci pubblici firmeranno il protocollo d’intesa con il ministro Delrio.

«Si tratta di un risultato storico per Alto Adige e Trentino, che mette gli enti territoriali nella condizione di gestire le politiche del trasporto sul corridoio del Brennero in un’ottica di sostenibilità ambientale», ribadisce Kompatscher.